I Marketplaces non transazionali

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Cosa sono i marketplaces non transazionali?

Al principio erano gli annunci economici sui quotidiani.  Poi si sono trasformati nei periodici gratuiti distribuiti liberamente che contenevano inserzioni pubblicitarie.
Da quando i consumatori sono sempre più attratti dalla convenienza e dall’esperienza di contatto diretto, gli annunci classificati online si sono ritagliati uno spazio crescente tra i beni di seconda mano, la vendita al dettaglio locale e l’economia circolare.

Crescita significativa dei marketplace non transazionali

I marketplaces non transazionali hanno registrato una crescita significativa nel corso degli anni, agendo come piattaforme che mettono in contatto venditori e acquirenti e, a prima vista, facendo poco altro.

In realtà quello che accade sui marketplaces non transazionali è molto più significativo.

  • Aggregano acquirenti e venditori in un unico spazio.
  • Aggiungono livelli di funzioni comuni che rendono semplici l’onboarding del venditore.
  • Consentono ai clienti di cercare, scoprire e contattare più facilmente i venditori.

I marketplace non transazionali sono cresciuti durante il lockdown e la crescita degli acquisti senza contatto, hanno goduto dell’ascesa dei social media e dell’utilizzo degli smartphone, ma sono anche il risultato della crescente spinta verso modi dei consumo più sostenibili.

In poco tempo i siti di annunci non transazionali sono passati dalla radice in cui sono cresciuti, come il mercato delle auto usate, ad una serie di nicchie che commerciano in base al  luogo e ai settori verticali.

Il mercato europeo è dominato da due marketplace non transazionali

  1. OLX con sede ad Amsterdam, facilità la vendita di servizi e beni come elettronica, articoli di moda, mobili, articoli per la casa, auto e biciclette in 45 Paesi. Nel 2014 la piattaforma ha registrato 13 miliardi di pagine viste, 200 milioni di utenti attivi mensili, 25 milioni di inserzioni e 8,5 milioni di transazioni al mese.
  2. Leboncoin è al secondo posto e domina il mercato francese degli annunci.
    Sfrutta l’interesse per lo shopping locale e sostenibile. Ha un traffico di 136 milioni di visite mensili totali tra mobile e desktop.
    È probabilmente il sito web più popolare in Francia e testimonia il potere dei siti non transazionali e l’utilizzo dei marketplace localizzati.

L’elenco dei maggiori marketplaces non transazionali si può vedere su questa immagine.

marketplaces-non-transazionaliQuanto valgono i marketplaces non transazionali?

È difficile definire il valore movimentato dai siti non transazionali.
Non offrendo l’elaborazione dei pagamenti non è facile desumere il livello delle vendite.

Secondo Statista a novembre 2022 i dati di vendita possono essere i seguenti:

  • In UK il mercato delle inserzioni online vale circa 2,2 miliardi di euro.
  • In Germania circa 1,3 miliardi di euro.
  • In Russia siamo sugli 800 milioni di euro.

Sempre Statista valuta che il mercato europeo delle inserzioni dovrebbe avere un valore di circa 6 miliardi di euro nel 2021 con una crescita prevista sino al 2025

Da usato a preloved

L’abbigliamento usato oggi si chiama preloved e toglie quell’odore di stantio che aleggia sulla definizione di seconda mano.
Questo mercato europeo è attualmente stimato in 14 miliardi di euro, secondo Vinted, che è un marketplaces transazionale.

Questi siti possono sia favorire che ostacolare la crescita dei siti di seconda mano non transazionali.

  1. Aumentano la conoscenza del mercato degli abiti preloved e vintage, stimolano un numero maggiore di persone a tentare di vendere i propri articoli online.
  2. Allo stesso tempo la maggior concorrenza, farà si che le persone si rivolgano ai marketplace specializzati che offrono di eliminare buona parte della complessità e del rischio della vendita online per acquirenti e venditori.

L’ascesa dei social e i marketplaces non transazionali

L’uso dei social media e del cellulare influenza il modello non transazionale.
Il sito di annunci di FacebookFacebook Marketplace – è stato lanciato nel 2007, chiuso nel 2012 dopo un successo limitato e resuscitato nel 2016.

Oggi è considerato una delle maggiori minacce al mercato tradizionale delle inserzioni e si è espanso rapidamente sia negli Stati Uniti che in Europa occidentale.
Offre anche inserzioni professionali e supporto per le inserzioni di commercio elettronico, oltre che per le transazioni su piattaforma.

L’ascesa dei siti di social media e la crescita dei marketplace puri, misti e di terze parti rappresentano una sfida per i marketplace non transazionali.

Sebbene esista una domanda per la vendita di articoli peer-to-peer, acquirenti e venditori sono sempre più abituati alla comodità di uno sportello unico e alla protezione dei consumatori offerta dai marketplace che gestiscono tutto, dal marketing alla logistica.

I marketplace transazionali offrono inoltre a venditore e acquirente un certo grado di protezione dalle frodi, un aspetto sempre più importante in tutta la catena del valore.


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